I cinque libri che gli italiani ‘in fuga’ devono leggere

La giornalista Caterina Soffici
La giornalista Caterina Soffici

‘Italia yes, Italia no’, Caterina Soffici (Feltrinelli, 2010)
A Londra si vive peggio ma si sta meglio. Con questa frase Caterina Soffici, giornalista del Fatto Quotidiano ‘ripiantata’ a Londra con marito e figli, riassume un modo di vivere di molti italiani che vivono qui. I pomodori saranno forse meno saporiti di quelli italiani, ma qui puoi ancora avere un sogno, e vederlo realizzato. La ‘posta spazzatura’ che ti arriva nella casella della posta e che ti serve per conoscere la vita del tuo quartiere e le ‘lezioni di illegalità’ che da’ ai suoi figli, nel fondo, restino un po’ italiani. Caterina non si limita però a raccontare le sue vicende di famiglia, ma attraverso un racconto personale fa un paragone tra politica italiana e politica inglese, affronta la spinosa questione delle scuole pubbliche e private e affronta il problema della diversità di DNA, per cui, come dicevamo all’inizio, Londra non la scegli per i suoi pomodori o per il cielo azzurro ma perchè ti consente di stare meglio, anche quando vivi peggio.

Italia yes, Italia no di Caterina Soffici

‘La Londra degli Italiani’ di Alessandro Forte (Aliberti, 2012)
Due secoli di storia di emigrazione italiana hanno lasciato una forte impronta a Londra. Nella documentata descrizione di questo fenomeno sociale l’autore ripercorre le tappe di quelli che oggi vengono chiamati espatriati, analizzando i profondi cambiamenti che si sono susseguiti nel corso degli anni, non solo nella capitale britannica, ma anche nelle persone che la popolano.

La Londra degli Italiani

‘Strano ma Londra’, di Mattia Bernardo Bagnoli (Fazi Editore, 2012)
La più pratica delle guide pratiche, scritta da un giornalista che, dopo aver dovuto affrontare i mille problemi pratici che un trasferimento comporta, ha messo nero su bianco i suoi consigli a uso e consumo dei suoi connazionali in partenza: da come ottenere il famigerato NIN a quale GP (General Practitioner, il dottore della mutua) scegliere. Da come muoversi in metropolitana a come rispondere agli annunci di lavoro (e dove trovarli).

Strano ma Londra

‘Londra Italia’, di Enrico Franceschini (Laterza, 2016)
Il libro precedente di Franceschini, corrispondente di La Repubblica, si intitolava ‘Londra Babilonia’. Ma ora sono talmente tanti gli italiani arrivati nella capitale britannica che Londra è un po’ meno inglese e un po’ più italiana. Enrico racconta le storie di alcuni dei tanti italiani che sono venuti qui a cercare la loro fortuna: dalla coppia che ha fondato una casa editrice indipendente Davide Serra, fondatore di Algebris, che lavora dalle 6 del mattino a mezzanotte, dal cameriere della pizzeria sotto casa sua a Vittorio Colao, AD di Vodafone.

 

Londra Italia di Enrico Franceschini

La mia Londra’ di Simonetta Agnello Hornby (Giunti 2014)
Ognuno ha ‘la sua Londra’, ovvero un’immagine della capitale britannica filtrata dalle proprie esperienze. In questo ‘racconto dei racconti’ Simonetta Agnello Hornby, avvocato, giudice e scrittrice palermitana, ripercorre la propria vita a Londra, la città in cui si è stabilita dal 1963.
Osservare la metropoli e i suoi abitanti porta alla scoperta di piccole gemme segrete. La scrittrice ha saputo cercarle e le rivela capitolo dopo capitolo a coloro che vorranno costruire la propria Londra.

La mia Londra di Simonetta Agnello Hornby

 

 

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