La furia e il disappunto: i giovani britannici non si riconoscono nel risultato del referendum

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Lara Walters – 23 anni – insegnante Montessori Persone che saranno morte tra vent'anni ci hanno privato di un futuro di benessere. Poppy Sheen – 23 anni – PR e account manager. Sono scioccata dal risultato. Mi vergogno a definirmi britannica. Perché i miei connazionali non vogliono stare insieme? L'unica piccola consolazione è che i miei familiari i miei amici e molti londinesi stanno tutti dando voce alla loro rabbia. L'elettorato può aver votato Leave ma ci sono tantissime persone che vogliono rimanere. Onestamente non so che futuro ci aspetta.
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Chris Powers – Università di Cambridge. Non mi sento più inglese britannico. Sono definizioni per sempre macchiate da bugie e xenofobia. Il mio europeismo è stato vanificatoe un ponte levatoio si è alzato tra me e i miei amici la mia ragazza e le persone che amo. I vecchi hanno tradito i giovani. Vecchie e nuove ferite si sono aperte. L'idea di un Regno Unito non ha più senso. Mi auguro solo che l'Europa possa proteggersi dall'odio perché Farage ha torto quando dice che tutto questo è stato ottenuto senza colpo ferire. E' stata colpita Jo Cox e altri colpi potrebbero colpire l'Europa magari a partire da Belfast. L'Unione Europea non è mai stata tanto necessaria. Anonimo studente dell'Università dell'Hertfordshire. Sono stupito che il Leave abbia vinto. Nel Kent molti hanno pensato che ci fossero incertezze in tutte e due le fazioni e credo molta gente abbia espresso un voto contro l'establishment. Sarà interessante vedere cosa accadrà adesso con i negoziati.
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Huw Evans – 25 anni – Consulente. Mi sono svegliato scosso e nauseato. Ho votato Remain e ora mi accorgo che metà dei miei compatrioti non sono d'accordo con me. Ogni britannico ha vissuto sulla sua pelle i vantaggi dell'appartenenza all'Europa e la decisione di lasciarla è sbagliata. Questo voto è un salto nel buio e nell'incertezza e questo mi preoccupa. Non è mai successo prima ed è difficile dire cosa succederà al Regno Unito o all'Europa ma i nostri destini sono legati. EU può non essere perfetta ma per cambiarla o migliorarla devi farne parte. Lo scenario peggiore vede uno spaccamento di UK (un secondo referendum sull'indipendenza della Scozia è probabile) e un ulteriore sbriciolamento dell'Unione Europea. Spero si possa trovare un modo per restare e lavorare insieme per un futuro migliore. Tom Harvey – 21 anni – studente di Legge all'Università di Cambdridge. Due emozioni hanno dominato il risultato. Prima lo shock perché ci impegnamp cosí tanto per raggiungere un alto livello di competenza e i nostri connazionali sembrano non dare nessun peso al nostro sforzo. Poi vergogna quando guardiamo negli occhi i nostri 'compatrioti' europei e stranieri sapendo che i britannici hanno voltato le spalle a loro e agli sforzi congiunti che fino a qui abbiamo fatto.

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